Oro117,26 €/g▲ 0,11 %Argento1,50 €/g▲ 0,81 %Platino44,46 €/g▲ 1,98 %Palladio30,06 €/g▼ 0,52 %Oro117,26 €/g▲ 0,11 %Argento1,50 €/g▲ 0,81 %Platino44,46 €/g▲ 1,98 %Palladio30,06 €/g▼ 0,52 %
Guida · Documenti
Per farti valutare gli oggetti nei negozi Oro Chiaro di Gavardo e Nozza di Vestone non serve nessun documento. Servono solo se decidi di vendere: un documento d'identità valido e il codice fiscale, perché ogni acquisto viene registrato come prevede la normativa sui compro oro.
Cosa serve
Due cose, intestate a te: chi vende deve essere la stessa persona del documento.
Un documento d'identità valido, a scelta fra
Solo quella elettronica (CIE). Dal 3 agosto 2026 la carta d'identità cartacea non è più valida: se hai ancora quella, porta la patente o il passaporto.
In corso di validità, anche se rilasciato all'estero.
In corso di validità, con la tua fotografia.
Il codice fiscale, se ne hai uno
È il modo più semplice per portarlo: la normativa include il codice fiscale fra i dati da registrare.
Niente scontrini né prove d'acquisto. Se vendi per 500 € o più porta anche l'IBAN di un conto intestato a te: sopra quella soglia ti paghiamo con bonifico istantaneo. Un documento scaduto non è valido: controlla la data prima di venire.
La normativa
La normativa sui compro oro, il D.Lgs. 92/2017, impone di identificare chi vende prima di ogni acquisto e di registrare l'operazione in una scheda numerata. È un obbligo di legge e vale per qualsiasi compro oro.
È una procedura che tutela anche te. Lascia una prova documentale di cosa hai venduto, a quanto e a chi, e i dati restano conservati per dieci anni come prevede la legge. Per questo ti chiediamo il documento a ogni vendita, anche per un solo oggetto.
Quando vendi
Tutto avviene al bancone, davanti a te, dopo che hai accettato la proposta. I tuoi dati finiscono nei registri previsti dalla normativa sui compro oro, che è l'unico motivo per cui ti vengono chiesti.
Ci mostri il documento e riportiamo i tuoi dati nella scheda dell'operazione.
Fotografiamo ogni oggetto da due angolazioni, come richiede la normativa, e annotiamo peso, titolo e descrizione di ciascun gruppo.
La scheda riporta l'importo, il mezzo con cui ti paghiamo e la quotazione del giorno usata per il calcolo.
Una ricevuta riepilogativa con quello che abbiamo registrato: cosa hai venduto, quanto hai ricevuto e come.
Casi particolari
In questi casi servono passaggi in più, che cambiano da situazione a situazione. Ti consigliamo di chiederci prima cosa serve nel tuo caso.
Serve che tu possa disporre degli oggetti. Portaci il tuo documento e, se l'eredità è ancora da dividere, chiedici prima cosa serve nel tuo caso.
Potete venire insieme: la valutazione non vi impegna e vedete tutti gli stessi numeri nello stesso momento.
Se gli oggetti non sono tuoi può servire una delega. Chiamaci o passa in negozio prima di portare tutto.
Se porti un lotto grande, trovi come lo dividiamo e lo valutiamo nella pagina Come funziona la valutazione.
Domande frequenti
Non trovi la risposta che cerchi?
Tutte le domande frequentiNo. L'identificazione di chi vende è un obbligo di legge per i compro oro e non si può saltare. Per la sola valutazione, invece, non ti serve nulla.
Sì. La normativa chiede di identificare chi vende prima di ogni acquisto, qualunque sia l'importo: vale anche per un solo anello.
Sì. La normativa chiede di registrare il codice fiscale solo se ti è stato assegnato: se sei cittadino straniero e non ce l'hai, basta un documento d'identità valido, come il passaporto.
No. Per vendere oro usato non devi dimostrare dove l'hai comprato. Per orologi di pregio, però, scatola e garanzia aiutano la valutazione.
No. Acquistiamo solo da persone maggiorenni che possano disporre degli oggetti.
Per dieci anni, come prevede la normativa sui compro oro, insieme alla scheda dell'operazione e alla copia della ricevuta. Non vengono usati per nessun altro scopo.
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